***La locarnese consiglia***


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Giulia è smarrita come puoi esserlo a vent’anni se ti spaventa troppo il futuro. La tentazione è sparire nella foresta, insieme alla sorella Annalisa, o seguire l’amica Alex, artista della fuga. Serve linfa vitale straripante per uscire dal gorgo in cui è caduta e starne fuori per sempre.
Un litigio risveglia pensieri insopportabili e Giulia salta in macchina, guida giù per la valle, ingoia pastiglie. Si sveglia all’ospedale psichiatrico, e diventa una furia: vuole uscire subito, tenta in tutti i modi di fuggire, rifiuta le cure e i camici bianchi. La dottoressa Sortelli ci mette tanto a conquistare la sua fiducia. La spinge a raccontare la storia della sorella Annalisa, che per Giulia è un macigno da superare. Una volta aperto il cuore, tutto si capovolge: da prigione, l’ospedale diventa una culla, e Giulia non vorrebbe più rinunciare alla sua tiepida protezione. Non si sente pronta ad affrontare la propria fragilità, e il rischio della vita vera. Nel pieno di questa resistenza, irrompe in reparto Alex Sanders, tutta fuoco e tempeste.
Porta il fascino della fuga irresponsabile, e Giulia non resiste.