°°°La locarnese consiglia°°°


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Tara Westover scrive un libro duro che racconta, in modo estremo, di tutti noi, di quell’esigenza di recidere il cordone ombelicale con la propria famiglia per scoprirsi differenti, persone nuove. L’educazione è un romanzo specchio della nuova America, che colpisce il cuore del lettore, spingendolo a fare il tifo per la protagonista dalla prima all’ultima pagina.
Tara vive con i genitori e con i fratelli Luke e Richard e la sorella Audrey in una comunità mormone delle montagne dell’Idaho. Non ha mai letto un libro, non sa che cosa accada al di là di quelle cime e né lei né i suoi fratelli sono registrati all’anagrafe. La vita della ragazza trascorre in una bolla di sapone in cui l’unica realtà è la sua famiglia e la piccola comunità. Le giornate trascorrono lavorando i campi per trovare erbe medicamentose o per prepararsi alla fine del mondo, con le scorte di cibo e uno zaino sulle spalle per la fuga. Tara non sa nulla di storia, guerre, catastrofi e conquiste, non sa quali avvenimenti abbiano contrassegnato le Guerre Mondiali o l’11 settembre, e la sola cosa che desidera è sfuggire alle follie del padre e ai soprusi del fratello Shawn. Fino a quando Tara scopre qualcosa di straordinario e di incredibilmente rivoluzionario: l’educazione, i libri, la storia. Per la diciasettenne si apre un nuovo mondo e la possibilità di affrancarsi dalla sua disfunzionale famiglia d'origine. Ma come può fare tutto questo senza provocare delle ferite ancora più grandi nella sua famiglia? L’educazione è un libro doloroso, che si fa fatica ad abbandonare e che ci lascia inermi e, allo stesso tempo, soffia dentro di noi un incredibile spirito combattivo.